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La
sua posizione è molto pericolosa, perchè sua moglie ha già in
mano un titolo esecutivo, rappresentato dalla separazione omologata,
che può essere azionata in qualunque momento anche con precetto
e con pignoramento anche presso terzi ( per intenderci può pignorare
sia l'eventuale liquidazione che lei avesse percepito, sia gli
importi che a qualsiasi titolo oggi percepisce, sia le somme sul
suo conto corrente).
Le
suggerisco, quindi, di prendere accordi con il legale o con sua
moglie per la rateizzazione degli arretrati e per una momentanea
riduzione.
Se
la situazione di "indigenza" si dovesse protrarre può fare ricorso
al Tribunale per la modifica delle condizioni economiche della
separazione.
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